Benvenuti nel nuovo circolo on line Pd Communitas2002
il ns Circolo Pd Communitas 2002 ed il Circolo Nuove Professionalità sono presenti con un loro spazio all'interno del Democratic Party presso le Terme di Caracalla di Roma, ogni sera dalle 20 alle 23.
E' un modo per conoscerci, scambiare idee, proporre suggerimenti. Ma è anche un modo per richiedere la propria tessera.
Vi ricordo che l'ultima data utile per tesserarsi, ai fini delle deleghe per il congresso di ottobre pv, è il 21 luglio. I tesserati oltre quella data non potranno esercitare, infatti, il loro diritto di delega.
Vi aspettiamo, quindi, numerosi, per dare voce al Partito Democratico!
Un caro saluto
Marilù Anaclerio
Circolo Pd Communitas 2002
I ballottaggi delle amministrative che ci siamo lasciati alle spalle dimostrano che è cominciato il declino della destra.
Ne siamo convinti dopo le vittorie di Bari, Bologna, Firenze, Padova, Torino e di tanti altri comuni , come potrai vedere consultando tutti i risultati nello speciale elezioni.
In vista del prossimo congresso del PD come saprai hanno annunciato la loro candidatura alla guida del Partito sia l'attuale segretario, Dario Franceschini, che Pier Luigi Bersani.
Entrambi hanno scelto la rete per farlo, guarda il video di Franceschini: http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2281866&CONTEST=NL2406
e leggi l'intervento di Bersani: http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2281097&CONTEST=NL2406
poi lascia un commento nei loro post su PdNetwork .
Ora il dibattito tra i democratici è aperto, leggi il post in cui sono riassunti gli ultimi interventi dei nostri esponenti: PD in Network.
PS: gli occhi del mondo sono puntati sull'Iran, il PD del Lazio ha proposto di lasciare un lenzuolo verde sul balcone come testimonianza di solidarietà. Fallo anche tu.
Convegno " Un'idea di Paese " del 14 maggio 2009
I video relativi al convegno del 14 maggio us sul lavoro sono disponibili
all'indirizzo:
http://www.youtube.com/pdcommunitas
Buona visione!
Il Circolo on line Pd Communitas 2002 nel gennaio 2009 costituisce un gruppo di studio con lo scopo di analizzare, in tema di riforma del mercato del lavoro, il progetto del sen. Pietro Ichino relativo alla transizione alla flexsecurity. Il Circolo, cercando di interpretare al meglio la natura del partito democratico, non pone nessun vincolo alla partecipazione (tessera o altra forma di adesione) per realizzare in questo modo il massimo dell’apertura e del coinvolgimento nei confronti della società civile.
Componenti del gruppo di studio:
Angelo Salvatori
Simona Giovannozzi
Giorgio Cigliana
Andrea Clavarino
Daniele Gaeti
Marilù Anaclerio
Piero Gambale
Lisa Gentili
Gianluca Bontempi
Proposta Ichino (Flexsecurity) in breve:
- l’adozione per i rapporti dipendenti di un unico contratto a tempo indeterminato
- periodo di prova di 6 mesi
- dopo il periodo di prova si applica la protezione dell’art. 18 con l’unica eccezione dei licenziamenti per motivi economici ed organizzativi
- in caso di licenziamento per motivi economici ed organizzativi il lavoratore riceve un congruo indennizzo; si attiva la cosiddetta assicurazione di disoccupazione che prevede l’erogazione a scalare per un massimo di 4 anni del 90%-80%-70%-60% dell’ultima retribuzione, nonché il servizio di riqualificazione affidato agli enti preposti con l’intento di ottenere una rapida ricollocazione del lavoratore
- applicabilità del nuovo modello solo ai nuovi contratti
Motivi del sostegno secondo Pd Communitas 2002:
La piaga dell’incertezza del lavoro (oggi aggravata ancora di più dalla crisi economica) deve rappresentare la prima preoccupazione del partito democratico. Il PD dovrebbe caratterizzarsi come il partito del lavoro, favorendo una specie di patto tra i lavoratori e gli imprenditori, nel quale i secondi rinunciano al lavoro precario e i primi accettano un maggiore elemento di elasticità nel contratto a tempo indeterminato. Attualmente la nuova generazione dei lavoratori sopporta per intero la problematica della riduzione del costo del lavoro e della necessaria flessibilità in considerazione dei cambiamenti subiti dai processi produttivi. Il sistema va riequilibrato e i meccanismi previsti dalla flexsecurity appaiono soddisfacenti.
La predisposizione degli enti responsabili della ricollocazione del lavoratore licenziato costituisce non solo un ulteriore strumento di protezione, oltre agli aspetti prettamente monetari, ma anche un’opportunità di riqualificazione formativa.
Da non tralasciare i vantaggi provenienti dalla riduzione del contenzioso processuale e sindacale in conseguenza della semplificazione e certezza del quadro normativo di riferimento. Infine sembra opportuno riservare l’innovazione legislativa solo ai nuovi contratti per non compromettere il buon esito della riforma, sulla scorta di quanto avvenuto in campo pensionistico.
Cari amici, siamo felici di comunicarvi che il nostro Circolo
Pd Communitas 2002
ha nuovamente la sua sede in Via di Santa Cecilia 3, Trastevere (Roma).
Presto vi informeremo sui nuovi appuntamenti ed i nuovi incontri.
L’Italia ha bisogno di una politica più degna e di un Partito Democratico più credibile. Ha bisogno di un grande partito progressista, casa comune delle culture riformiste ed ecologiste.
Ne ha bisogno subito, per fare fronte ai costi sociali della crisi economica mondiale e preparare la ripresa puntando sull'economia della conoscenza, dell'ambiente, del lavoro di qualità, delle eccellenze territoriali. Ne ha bisogno per il suo futuro, per liberare e valorizzare le sue grandi potenzialità e per superare le arretratezze, gli immobilismi, le ingiustizie, i privilegi che hanno minato in profondità la fiducia dei cittadini in un futuro di miglioramento personale e di progresso sociale: siamo una grande nazione, ma non ci sentiamo quasi più una comunità, mentre crescono individualismi, egoismi, localismi.
Promuovere quest’opera di profondo cambiamento politico dando nuova linfa e nuove gambe al riformismo italiano, è la ragione da cui è nato il Partito Democratico. Per nutrirla e affermarla, per costruire un'alternativa vincente alla destra più inquietante e anti-ambientale d'Europa, che continua a raccogliere così larghi consensi, serve un partito non di ex, ma di donne e uomini uniti da una stessa idea della politica e del futuro. Di donne e uomini che dalla politica pretendono risposte utili a migliorare la loro vita, e utili al tempo stesso a migliorare il mondo.
Vogliamo un partito che riprenda il cammino di rinnovamento inopinatamente interrotto, deciso a non rinchiudersi nel recinto angusto di anacronistiche contrapposizioni e consumati personalismi.
Vogliamo un partito di popolo, non di élite né di nomenclature, consapevole che la prima, la più importante delle nostre alleanze è quella con il numero maggiore possibile di italiane e di italiani.
Vogliamo un partito che riconosca la centralità dei circoli quali strumenti prioritari per il radicamento territoriale.
Vogliamo un partito che finalmente somigli, nei suoi gruppi dirigenti, nei suoi amministratori, nei suoi eletti, alle speranze e alle convinzioni degli oltre tre milioni di cittadini che meno di due anni fa votarono per la sua nascita. Un partito orgoglioso d’essere in Europa la prima grande forza progressista che ha scelto di fondere tra loro diverse anime del riformismo, e che apra la via per la costruzione di una nuova compagine riformista dove si ritrovino insieme socialisti, democratici, ecologisti.
Vogliamo un partito più coraggioso e più netto nei suoi sì e nei suoi no.
Sì alla green economy come risposta alla crisi economica e a quella climatica e come motore di sviluppo, occupazione, progresso tecnologico. No al nucleare del passato, pericoloso e costosissimo, e a chi ragionando con la mentalità di mezzo secolo fa continua a considerare l’ambiente un ostacolo per l'economia.
Sì a un welfare rinnovato che metta al centro la persona, la dignità e la sicurezza del lavoro, le pari opportunità per i giovani e per le donne, la lotta alle povertà. No ai monopoli e alle corporazioni che paralizzano la società e non valorizzano il merito.
Sì a una rivoluzione fiscale che alleggerisca il prelievo su lavoro e imprese , che scoraggi lo spreco di materie prime e le produzioni più inquinanti. No a chi vorrebbe rinunciare alla leva fiscale come fattore di redistribuzione della ricchezza e di promozione dei beni pubblici .
Sì a leggi e politiche che rafforzino la sicurezza dei cittadini contrastando la grande e la piccola criminalità. No ad ogni tentazione di rincorrere o anche soltanto di giustificare derive xenofobe e razziste .
Sì a più diritti civili, a diritti universali di cittadinanza, a una piena e forte affermazione dei valori di laicità dello Stato e delle leggi. No a tutte le pretese di Stato etico.
Sì a molte più risorse e più attenzioni per la scuola, la cultura, la ricerca . No ai regali di Stato a oligarchie politiche ed economiche sul “modello Alitalia”.
Sì all'edilizia di qualità , al risparmio energetico, alla mobilità sostenibile, alla sicurezza antisismica. No all'abusivismo edilizio e al consumo illimitato di territorio .
Vogliamo un partito che sappia pensare globalmente, per capire la realtà complessa del mondo attuale. Che sappia agire localmente, immergendosi fino in fondo nelle aspettative, negli interessi, nelle preoccupazioni delle comunità che ha l’ambizione di rappresentare.
Vogliamo un partito che si batta contro tutte le illegalità: dalla criminalità organizzata alle ecomafie, dalla criminalità quotidiana che semina insicurezza soprattutto tra i più deboli all’impunità per i potenti. Un partito che faccia sua la questione morale , quella stessa sollevata trent’anni fa da Enrico Berlinguer e tuttora attualissima, che si batta sempre e dovunque per una politica trasparente e responsabile. Un partito che chiuda le sue porte ai disonesti e agli affaristi, che predichi e razzoli bene, che non difenda come sui rifiuti in Campania amministratori indifendibili solo perché sono “suoi” .
Vogliamo un partito aperto e accogliente, un partito che ami di più gli italiani e che s’identifichi con le risorse migliori e le ricchezze più grandi dell’Italia: le mille economie territoriali che danno alimento al made in Italy e le piccole e medie imprese che ne sono il fulcro, le eccellenze nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica, i tesori di natura e di cultura del Bel Paese, il volontariato al quale milioni di cittadini regalano ogni giorno un po’ del loro tempo.
Solo un Partito Democratico così potrà contribuire a ridare speranza, la speranza di un futuro migliore, all’Italia e agli italiani. Solo un partito così potrà riconquistarne la fiducia .
C/C Postale 38828083
oppure
Bonifico bancario intestato a: Communitas 2002
Iban: IT87 F07601 01 6000 000388 28 083"
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